IL WELFARE AZIENDALE

2012-2014

In un momento storico caratterizzato da profonde trasformazioni sociali ma anche da forti cambiamenti nel mondo del lavoro, il Welfare aziendale assume un ruolo di primo piano nella definizione del rapporto tra azienda e lavoratori connotandolo in termini positivi e strategici, nonché quale strumento di benessere, produttività e retention. Interventi monetari in grado di incrementare il potere di acquisto dei lavoratori, ma anche misure finalizzate a una maggiore e più proficua relazione tra lavoro e vita privata.

A partire da queste premesse, la ricerca, realizzata dalla UILcom e coordinata dal sociologo e direttore di Link LAB Nicola Ferrigni, ha inteso indagare lo stato dell’arte del welfare in Italia, mettendo in risalto, per la prima volta in maniera analitica, luci e ombre del “sistema Italia”.

L’indagine, condotta attraverso un questionario, ha coinvolto oltre 8.000 lavoratori di alcune tra le più importanti realtà aziendali italiane, sia pubbliche che private, un coinvolgimento che rende la ricerca unica nel suo genere, insieme alla proposizione di un nuovo modello di lavoro che ha visto la comunità accademica affiancare la realtà sindacale le cui RSU hanno indossato i panni del ricercatore sociale.

Secondo i dati emersi dalla ricerca, la strada per il Welfare aziendale in Italia appare impervia e in salita, soprattutto se ci si muove sul versante della qualità dei servizi offerti, ma sottolineano altresì la direzione verso cui indirizzare gli sforzi e che le risposte degli intervistati individuano principalmente in una maggiore conciliazione dei tempi di vita con quelli dell’attività lavorativa.

DIRETTORE SCIENTIFICO:

Nicola Ferrigni

PARTECIPANTI:

Laura Lupoli - Tirocinanti

DONOR:

UILCom