MEDIA, SPORT E POLITICA
IL MODELLO DI “SPORT POLITICS” DI SILVIO BERLUSCONI

2014-2015

Uno dei tratti distintivi della politica pop consiste nella sua tendenza ad appropriarsi di palcoscenici diversi rispetto ai “luoghi” nei quali la comunicazione politica tradizionalmente prende forma. Tra questi palcoscenici, un ruolo di primo piano è rappresentato dallo sport, il quale soddisfa entrambe le declinazioni del concetto di popolarizzazione: da un lato, l’uso di codici pop da parte dei politici (in questo caso la passione per uno sport, l’appartenenza a un tifo o l’identificazione con una squadra); dall’altro, l’apparizione di contenuti riconducibili alla politica all’interno dei contesti e dei codici pop (per esempio in un quotidiano sportivo).

In Italia, in particolare, il connubio tra politica e sport trova senza dubbio in Silvio Berlusconi il proprio maggior esponente, non fosse altro perché egli è stato per più di un ventennio il principale leader di una importante coalizione politica e nel contempo il proprietario di uno dei club calcistici più importanti non solo del nostro Paese, ma anche a livello internazionale.

Quali sono dunque le modalità attraverso cui la relazione tra politica e sport prende forma nel ventennio berlusconiano? E in che modo lo sport rappresenta un topic della comunicazione politica dell’ex Cavaliere e nel contempo uno strumento per conquistarsi spazi di notiziabilità (per esempio su un quotidiano sportivo) normalmente preclusi a monte a qualsiasi altro attore politico? È a queste domande che si propone di rispondere la ricerca realizzata da Marica Spalletta in collaborazione con Lorenzo Ugolini. La ricerca – attraverso una media content analysis – studia l’evoluzione della notiziabilità di Silvio Berlusconi sul principale quotidiano sportivo italiano («La Gazzetta dello Sport») dal giorno della discesa in campo (26 gennaio 1994) al giorno che idealmente chiude il ventennio (26 gennaio 2014).

Dalla ricerca emerge come lo sport (e il Milan in particolare) abbia costituito un news value strategico per la notiziabilità del Berlusconi politico su un quotidiano sportivo, e nel contempo un palcoscenico e un topic della sua comunicazione politica. Di qui dunque una completa “metabolizzazione” del concetto di pop politics che finisce per trasformarsi in sport politics: lo sport consente infatti al Cavaliere proporre un’immagine di sé vincente, durevole nel tempo e affascinante. All’interno di questo modello, tuttavia, il ruolo di Berlusconi emerge come simbolico, efficace e imprescindibile, al punto che esso può essere replicato solo con la successione di un “altro Berlusconi”.

DIRETTORE SCIENTIFICO:

Marica Spalletta

PROMOTER:

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