DA SILVIO BERLUSCONI A VLADIMIR PUTIN
VARIAZIONI SUL CONCETTO DI “SPORT POLITICS”

2016

Come rimarcano autorevoli studiosi della comunicazione politica, uno dei tratti distintivi della cosiddetta “pop politics” consiste nella sua tendenza ad appropriarsi di palcoscenici (televisione, cinema, musica, sport) diversi rispetto ai tradizionali “luoghi” della comunicazione politica. Tra questi palcoscenici, un ruolo di primo piano è certamente rappresentato dallo sport, il quale soddisfa entrambe le declinazioni che contraddistinguono la popolarizzazione della politica: da una parte, l’uso di codici pop da parte dei politici (in questo caso la passione per uno sport, l’appartenenza a un tifo o l’identificazione con una squadra); dall’altro, l’apparizione di contenuti riconducibili alla politica all’interno di contesti e di codici pop (per esempio, un quotidiano sportivo).

Con riferimento all’Italia, una precedente ricerca ha messo in luce come la massima espressione del connubio tra sport e politica sia rappresentata da Silvio Berlusconi, la cui strategia comunicativa per vent’anni ha costantemente attinto ai codici pop dello sport (grazie al suo duplice ruolo di leader politico e di presidente di uno dei club più importanti e vincenti dello scenario calcistico italiano e internazionale), consentendogli così di conquistarsi spazi di notiziabilità normalmente preclusi a un soggetto politico.

La ricerca, diretta e realizzata da Marica Spalletta in collaborazione con Lorenzo Ugolini, si pone dunque in linea di continuità con il precedente lavoro, ed è specificamente finalizzata ad analizzare come il concetto di “sport politics” prenda forma nel passaggio da Silvio Berlusconi a un altro caso paradigmatico di popolarizzazione della politica attraverso codici di natura sportiva, ovvero Vladimir Putin, la cui notiziabilità politica tende sovente a prendere forma nel frame del giornalismo sportivo.

Dalla ricerca emerge come – pur in presenza di una comune attitudine nei confronti dello sport – Berlusconi e Putin fanno dello stesso un uso totalmente diverso: laddove lo sport rappresenta infatti per Berlusconi uno strumento di comunicazione politica, per Putin esso è invece parte integrante del progetto politico, con la conseguenza che, se nel primo caso ci si muove nell’alveo di una “sport (pop) politics”, nel secondo caso il modello teorico di riferimento è quello della più pura “sport politics”.

DIRETTORE SCIENTIFICO:

Marica Spalletta

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