L’ALTRA METÀ DEL CALCIO

SECONDO APPUNTAMENTO DEL CORSO PER “DIVERSITY SPORT MANAGER”

Lunedì 15 Aprile si è svolta la seconda lezione del corso di formazione per “Diversity Sport Manager”, una figura professionale innovativa, in grado di lavorare al fianco della società sportive per promuovere l’inclusione e contrastare le discriminazioni di genere nel calcio dilettantistico giovanile.

La giornata di formazione si è articolata in due momenti e ad aprirla è stato il criminologo Edoardo Genovese con un approfondimento sul tema: “La discriminazione di genere e la violenza sul posto di lavoro”. Durante la mattinata si è analizzato il modo in cui è cambiato il ruolo della donna nel tempo e nelle diverse culture, concentrandosi poi nello specifico sul mobbing, fenomeno che colpisce specialmente le lavoratrici, discriminate per via della maternità o per aver avanzato richieste per conciliare il lavoro con la vita familiare.

Nel pomeriggio il corso è proseguito con il laboratorio, a cura di Antonio Opromolla, "Design Thinking Workshops (against violence)", durante il quale i partecipanti si sono cimentati con una particolare tipologia di processo creativo utile favorire l’innovazione e il cambiamento. Hanno imparato a mettersi nei panni dell’altro, a definire il problema e le sue possibile conseguenze e a ideare soluzioni innovative.

Il percorso formativo, inserito nell’ambito del progetto “L’Altra Metà del Calcio” finanziato dal Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri, è pensato come strumento operativo per promuovere la parità di genere ed eliminare il maschilismo dal mondo del calcio.

Il corso proseguirà lunedì 29 Aprile con un nuovo appuntamento dal titolo “Discriminazioni di genere e violenza. La prospettiva psicologica”.

 

Referente: Luca Orsini (l.orsini@unilink.it)