L’ALTRA METÀ DEL CALCIO

AL VIA IL TERZO MODULO DEL CORSO PER “DIVERSITY SPORT MANAGER”

Al via lunedì 7 ottobre il terzo modulo didattico del corso di formazione per Diversity Sport Manager, organizzato da Link LAB, il Laboratorio di Ricerca Sociale della Link Campus University, nell’ambito del progetto “L’altra metà del calcio. Campagna informativa e di sensibilizzazione per la prevenzione degli stereotipi di genere nel calcio dilettantistico giovanile”, finanziato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento per le Pari Opportunità.

Ospite della lezione inaugurale la dott.ssa Pamela Pace, allenatrice della squadra Primavera femminile e collaboratrice tecnica della prima squadra femminile (impegnata nel Campionato di Serie B) della SS Lazio Women. Ha introdotto l’incontro la prof.ssa Marica Spalletta, Responsabile didattico del corso.

IL CALCIO FEMMINILE IN ITALIA

Nel corso dell’incontro, Pamela Pace ha portato la sua esperienza personale e professionale di calciatrice, allenatrice ed esperta di management dello sport, mettendo in luce, in particolare, il ritardo culturale che contraddistingue il calcio femminile nel nostro Paese. Per la Pace, infatti “è necessario puntare, da qui ai prossimi anni, su una mentalità positiva basata sulla crescita dell’atleta e non sulla discriminazione culturale”.

Dal confronto con i frequentanti è altresì emerso il ruolo che i media – negli ultimi mesi – hanno avuto nella promozione del calcio femminile, riproducendone tuttavia alcuni stereotipi.

Spazio infine alle questioni più strettamente legate al management del settore e, nel dettaglio, al problema di un professionismo che, nell'universo calcistico, viaggia a velocità diversa tra uomini e donne.

LABORATORIO TEATRALE

Nella seconda parte della lezione, come di consueto, si è passati dalla teoria alla pratica con il laboratorio teatrale tenuto dagli attori Francesco D’Antonio e Edoardo Ciufoletti dell’associazione culturale Assi del Palcoscenico. Attraverso la simulazione di casi e situazioni pratiche, il laboratorio offre ai frequentanti la possibilità di imparare “sul campo” a riconoscere possibili scenari di discriminazione e/o violenza di genere e a gestire gli stessi rafforzando in chi lo pratica la consapevolezza di uno sport che non conosce diversità di genere.

Referente: Luca Orsini (l.orsini@unilink.it)