MARICA SPALLETTA AL CONVEGNO
“DIGITAL MARKETING E COMUNICAZIONE
SUI SOCIAL MEDIA NELLO SPORT”

LINK CAMPUS UNIVERSITY, 10 APRILE 2019

Mercoledì 10 aprile, presso la Link Campus University, Marica Spalletta, Professore associato di Sociologia dei processi culturali e comunicativi e coordinatore scientifico di Link LAB, ha preso parte al convegno “Digital Marketing e Comunicazione sui Social Media nello Sport”, evento che ha voluto analizzare il cambiamento nel modo di utilizzare il digital marketing e la comunicazione sui social media in ambito sportivo, approfondendo rischi e opportunità di tali strumenti.

Lo sport è uno dei focus su cui da sempre si concentra l’attività di ricerca di Link LAB, che ne ha analizzato diverse dimensioni, a partire da quella sociale, con ricerche quali quella sull’impact factor del 100° Giro d’Italia, che si concentra sull’impatto socio-economico di uno degli eventi più importanti del ciclismo internazionale, fino alle ricerche in ambito di sicurezza, come “C’era una volta l’ultrà” e “Il nuovo modello organizzativo dello stadio Olimpico di Roma: le barriere in curva”, condotte rispettivamente sul fenomeno degli ultrà e sul posizionamento delle barriere nelle curve delle tifoserie delle Società Sportive di Lazio e Roma. Non di minore importanza le ricerche in ambito della rappresentazione giornalistica dello sport, argomento sul quale Marica Spalletta ha dedicato il volume (Ti)fare informazione. Il giornalismo sportivo italiano e la sfida della credibilità.

È proprio su quest’ultima prospettiva che Marica Spalletta ha focalizzato il proprio intervento al convegno, e in particolare sull’influenza dei social media sul newsmaking sportivo. «I social media – ha rimarcato la prof.ssa Spalletta – costituiscono oggi uno dei principali frame all’interno dei quali prende forma la notizia sportiva, di cui sono influencer imprescindibili gli atleti, i giornalisti e i fan». E se atleti come Federica Pellegrini rappresentano i pionieri di questa nuova forma di interazione tra media mainstream e media digitali, grazie anche alla sua innata capacità di coniugare alla perfezione dimensione pubblica e privata e nel contempo di proiettare questo binomio anche al di fuori dello spazio virtuale, «il recente caso della biathleta Dorothea Wierer estremizza quel processo che potremmo definire di “social mediatization” dello sport, ma nel contempo rimarca anche il ruolo centrale che, nell’epoca della disintermediazione, continuano a rivestire da una parte il giornalismo sportivo (nel caso specifico personificato nella telecronaca diventata virale di Dario Puppo e Massimiliano Ambesi) dall’altra parte i media mainstream (che con il servizio de Le Iene celebrano il fenomeno Wierer consacrando tanto l’atleta quanto la disciplina sportiva che essa pratica/personifica a icona pop).