L’ALTRA METÀ DEL CALCIO

AL VIA IL CORSO DI FORMAZIONE PER “DIVERSITY SPORT MANAGER”

Nell’ambito del progetto “L’Altra Metà del Calcio”, finanziato dal Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri, quest’oggi Link LAB ha dato avvio al corso di formazione per “Diversity Sport Manager”, una figura professionale innovativa, in grado di lavorare al fianco della società sportive per promuovere l’inclusione e contrastare le discriminazioni di genere nel calcio dilettantistico giovanile.

«Da questo corso – come anticipato da Nicola Ferrigni, direttore di Link LAB e direttore scientifico del progetto, in occasione della conferenza stampa di presentazione del progetto – vorrei emergesse la dimensione innovativa insita nel declinare il concetto di discriminazione di genere in molteplici e diversi ambiti, che in molti casi appartengono alla quotidianità dei partecipanti. Di qui dunque la scelta di un corso di formazione che, pur non rinunciando alla giusta dose di “teoria”, presente nelle lezioni frontali che apriranno ogni giornata di formazione, vuole valorizzazione la dimensione esperienziale che nei molteplici e diversi laboratori previsti (Empathy Lab, Design Thinking Workshop, Social Media Management, Videogiochi) prende forma».

Il corso, pensato come strumento operativo per contrastare le differenze di genere ed estirpare il seme del maschilismo dal mondo del calcio, ha avuto dunque inizio stamattina con un modulo dedicato alle diverse forme che la violenza di genere assume nella nostra società, dalla dimensione familiare a quella professionale, senza dimenticare le relazioni amicali e/o sentimentali. Ad aprire i lavori del primo modulo, il criminologo Edoardo Genovese, che ha proposto un approfondimento sul tema: “La violenza di genere tra discriminazioni e stereotipi”.

Nel pomeriggio, il corso è proseguito con l’introduzione di Nicola Ferrigni e Marica Spalletta, responsabile scientifico del percorso di formazione, prima dell’avvio del primo laboratorio, tenuto dal visual practitioner Marco Serra. Il suo Empathy Lab, in particolare, si propone di stimolare la creatività, la flessibilità e altri elementi imprescindibili per l’attivazione di processi empatici utili al superamento dei pregiudizi e a favorire innovazione e cambiamento.

Il corso, le cui attività sono coordinate da Luca Orsini, proseguirà lunedì 15 aprile con un nuovo appuntamento dedicato a “Discriminazioni di genere e violenza sul posto di lavoro”.