ABOUT US

Link LAB (Laboratorio di Ricerca Sociale) nasce nel 2012 su impulso di Vanna Fadini, Presidente di Global Education Management, la società di gestione della Link Campus University, al fine di studiare la società contemporanea e i fenomeni che la caratterizzano attraverso gli strumenti di analisi della ricerca sociale.

Come centro di ricerca di Ateneo, esso ne sposa appieno la vision, coniugando dunque ambiti diversi di ricerca e differenti strumenti metodologici, privilegiando un approccio interdisciplinare e problem solving, infine valorizzando costantemente la propria vocazione internazionale.

MISSION

Attraverso le sue ricerche, Link LAB si propone di offrire alle Istituzioni e alla società civile quegli indispensabili strumenti di comprensione della realtà funzionali anche all’adozione di politiche pubbliche idonee a garantire il riconoscimento dei diritti, l’integrazione sociale e culturale, la convivenza civile. A tal fine, Link LAB collabora con Istituzioni, enti, aziende, e per loro conto svolge attività di ricerca e formazione. Link LAB partecipa altresì a importanti network di ricerca nazionali e internazionali, sia come centro che per il tramite dei propri professori/ricercatori.

PEOPLE & GOVERNANCE

Il direttore di Link LAB è Nicola Ferrigni; Marica Spalletta è coordinatore scientifico, Laura Lupoli coordinatore delle attività. Il Comitato Scientifico di Link LAB è composto da personalità di alta qualificazione scientifica e culturale nonché da autorevoli rappresentanti del mondo delle Istituzioni. Nello svolgimento delle proprie attività, Link LAB si avvale di un team di professori, ricercatori, assegnisti di ricerca provenienti da diversi ambiti disciplinari.

COMITATO SCIENTIFICO

RESEARCH KEYWORD

Le attività di ricerca di Link LAB possono essere ricondotte a sei macro-aree tematiche:

  • la percezione sociale della sicurezza e il connesso problema della gestione dell’ordine pubblico;
  • la dimensione sociale, culturale, politica ed economica dello sport;
  • la mediatizzazione dei processi culturali e i suoi effetti sulla comunicazione politica, sui fenomeni giornalistici e sulla formazione dell’opinione pubblica;
  • l’evoluzione dei consumi culturali;
  • l’universo giovanile italiano e la sua percezione rispetto a temi quali la politica, il lavoro, la scuola e l’università, i valori e gli stili di vita, il bullismo e i comportamenti devianti, i media e le tecnologie, i consumi culturali;
  • le politiche sociali, con particolare riferimento ai temi del welfare e dell’integrazione culturale.

Su questi temi Link LAB ha partecipato e vinto numerosi bandi nazionali e internazionali che prevedono la revisione tra pari; in particolare, si segnalano un H2020 (DETECt), due PRIN (“Media e terrorismi” e “Comizi d’amore”) e un progetto finanziato dal Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri (“L’Altra Metà del Calcio”).

PUBLIC ENGAGEMENT

Le ricerche realizzate da Link LAB sono pubblicate in volumi e riviste scientifiche, nonché presentate in convegni nazionali e internazionali. Esse godono di una significativa eco sui principali mezzi di informazione, così come stabile e continuativo è il contributo che i ricercatori di Link LAB offrono al dibattito pubblico partecipando a trasmissioni radiofoniche e televisive e concedendo interviste a testate giornalistiche quotidiane o periodiche. Link LAB pubblica altresì periodicamente sul proprio sito report di ricerca e analisi di scenario.

OSSERVATORI

All’interno di Link LAB sono istituiti due osservatori permanenti:

  • l’Osservatorio “Generazione Proteo”, che mette in relazione Scuola e Università e realizza annualmente un rapporto di ricerca sui giovani intervistando migliaia di studenti di età compresa tra i 16 e i 19 anni, provenienti da Istituti scolastici secondari di secondo grado rappresentativi dell’intero territorio nazionale;
  • l’Osservatorio “Suicidi per motivazioni economiche”, che ormai da alcuni anni costituisce la più accreditata banca dati sul fenomeno per Istituzioni, comunità scientifica e società civile e che nel 2017 ha avviato una task force sul fenomeno.

Entrambi gli osservatori sono diretti da Nicola Ferrigni.