09
FEB
2017

Suicidio 30enne disoccupato. I dati dell’Osservatorio Suicidi sul Tg4

La lettera del trentenne suicida: “Sono stufo di sopravvivere”. I genitori: “Il precariato lo ha ucciso”. Michele si è tolto la vita il 31 gennaio, deluso e stanco di una vita fatta di rifiuti e mediocrità. Il precariato ha ucciso ancora. Un trentenne di Udine, schiacciato dalla paura di un futuro incerto, da vivere “al minimo” e non “al massimo” come desiderava, si è tolto la vita lo scorso 31 gennaio, lasciando una lettera di addio e di scuse, che i genitori hanno deciso di pubblicare, portando di nuovo sotto i riflettori il dramma di tanti giovani che non trovano lavoro, un dramma confermato dai numeri sulla disoccupazione e da quelli sui suicidi per motivazioni economiche, a cura dell’Osservatorio di Link LAB, il Laboratorio di Ricerca Sociale della Link Campus University, diretto dal sociologo Nicola Ferrigni, ricercatore di Sociologia dei fenomeni politici. I dati, aggiornati al 30 novembre 2016, sono stati diffusi durante l’edizione dell'8 febbraio del Tg4.

 
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