Dieci anni di ordine pubblico (Eurilink, 2015)

 

La sfiducia nei confronti delle Istituzioni, nonché la perdita di autorevolezza da parte della classe politica, hanno risvegliato il desiderio di auto-espressione improntato sulla difesa dei diritti personali, dando forma a una visione privata dell’economia e della società, che spinge i cittadini a prendere sempre più le distanze dalle Istituzioni e a mobilitarsi quotidianamente in azioni di protesta.

Le manifestazioni di piazza, d’altra parte, non sono più soltanto quelle “tradizionali”, alle quali ci hanno abituati i sindacati o i movimenti organizzati. Basti pensare alle numerose manifestazioni che nascono sul web, sui social network, in cui la tradizionale macchina organizzativa lascia il posto a variabili imprevedibili in termini non solo quantitativi, ma anche qualitativi. Tutto ciò richiede una riflessione e un’analisi dei moderni codici comunicativi che hanno contribuito a modificare le tradizionali modalità organizzative delle manifestazioni.

Questo volume si propone di offrire al lettore un’analisi socio-statistica che traccia il bilancio degli ultimi dieci anni di ordine pubblico, attraverso i dati sulle principali tipologie di manifestazioni di piazza che hanno avuto luogo nel nostro Paese, da quelle politiche a quelle sindacali, da quelle studentesche a quelle sul tema dell’immigrazione, da quelle ambientaliste a quelle sportive.

La prima raccolta sistemica, che aiuterà il lettore a interpretare un fenomeno complesso e che farà riflettere sulla missione quotidianamente affidata alle Forze dell’Ordine, di tenuta del ponte tra la società e le Istituzioni, un ponte sul quale transitano tutte le più scottanti emergenze sociali, culturali ed economiche del Paese.

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